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IL SOCCORSO SANITARIO SULLE ISOLE

ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI


Autori B. ALAGNA , D. RUNCI

Azienda Ospedaliera per l'emergenza di III° livello Papardo 
Centrale Operativa SUES 118 Messina

In tema di emergenza sanitaria il nostro Paese è regolamentato dal D.P.R. del 27/03/1992 il quale demanda alle Regioni l'attuazione sia in termini legislativi che operativi di tutte le strutture necessarie a soddisfare il diritto alla salute sancito dalla legge costituzionale. In quest'ottica, e su queste linee guida ministeriali, la Regione Sicilia, ha attivato da più do tre anni in occasione delle Universiadi del 1997 , in via "sperimentale" il SUES 118 ( Servizio di Emergenza Urgenza) coordinato da quattro Centrali Operative organizzate su base sovraprovinciale a cui afferiscono le richieste di soccorso sanitario dai quattro bacini d'utenza in cui è stata divisa la nostra isola.

Le quattro C.O. 118 (Palermo-Catania-Caltanissetta_Messina) sono ubicate all'interno dei Dipartimenti d'emergenza-urgenza delle Aziende Ospedaliere di riferimento regionale per l'Emergenza di terzo livello. Le provincie di Trapani, Agrigento,Enna, Siracusa e Ragusa fanno capo rispettivamente per i soccorsi sanitari alle C.O. di Palermo, Caltanissetta, e Catania.

L'unica C.O. il cui bacino d'utenza coincide con la provincia è quella di Messina che si occupa anche del coordinamento e gestione del soccorso nelle isole minori dell'arcipelago delle Eolie e delle comunità montane dei Nebrodi.

La C.O. 118 di Palermo coordina per competenza territoriale i soccorsi delle isole Egadi e delle isole Pelagie.

STRUTTURA DEL SUES

Il sistema per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra si avvale:

a) delle C.O. con compiti di valutazione, filtro ed allertamento delsistema,

b) del sistema territoriale d'emergenza ( Presdi Territoriali d'Emergenza, Guardia Medica, Medici di Medicina Generale, e Pediatri di base.) I P.T.E. nella nostra regione sono stati attivati tenendo presente che la loro dislocazione sul territorio deve essere tale da permettere il raggiungimento del luogo dell'infortunio da parte del medico nel minor tempo possibile…(8' in area urbana e 20' in area extra-urbana) nel tentativo di conseguire già sull'ambulanza obiettivi terapeutici previsti sino a pochi anni fa soltanto all'interno del presidio ospedaliero,evitando così di allungare l'intervallo di tempo senza terapia.

 c) rete di servizi e presidi ospedalieri , funzionalmente differenziati e gerarchicamente organizzati.

La C.O. diretta da un medico specialista in Anestesia e Rianimazione con comprovata esperienza nel settore dell'emergenza deve o dovrebbe essere dotata di:

  • un sistema di telefonia che consente di far affluire alla C.O. le chiamate d'emergenza attraverso il numero unico 118 , di un una rete primaria di collegamento mediante circuiti diretti digitali tra le 4 C.O. e di una rete secondaria di collegamenti tra le C.O. e tutte le Unità Operative afferenti al dipartimento d'emergenza di ciascun presidio ospedaliero, e tra le C.O. e le sedi di Guardia Medica ed i P.T.E. collegati tra loro tramite una rete privata virtuale mediante numeri brevi di chiamata.Il sistema è organizzato affinché in caso di black-out di una C.O. diventi operativo un sistema di interconnessione e scambio dati per le funzioni di allertamento e per l'aggiornamento delle risorse disponibili tra le 4 C.O. in modo che ognuna di esse possa eventualmente sostituirsi ad un'altra come centrale di backup telefonico ed informatico al fine di garantire la continuità del servizio.
  • un sistema di radiocollegamenti , il sistema radio sarà ci si augura tra breve effettuato attraverso le frequenze assegnate alla regione Sicilia con decreto interministeriale del 6/10/1998, emanato dal Mistero della sanità di concerto con il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. In atto sono utilizzate le frequenze della Croce Rossa Italiana che opera in convenzione con la regione Sicilia nell'espletamento del SUES 118 fornendo mezzi di soccorso e soccorritori volontari.
  • un sistema informatico che permetta di avere : posti letto in tempo reale di tutti i presidi ospedalieri della regione;
  • Dislocazione dei mezzi di soccorso
  • Funzioni cartografiche specializzate
  • Rete Intranet
  • GESTIONE - I mezzi di soccorso

    Oggi nella nostra Regione, per il breve periodo di attività a regime del SUES, e per la carenza nella rilevazione dei dati non si è ancora stabilito la congruità quali-quantitativa dei mezzi di soccorso,pur essendovi l'esigenza di organizzare le risorse già esistenti al fine di razionalizzarne l'uso e di ottimizzarne le prestazioni.

    Va notato che a fronte di una popolazione di più di 5.000.000 di residenti, la vocazione turistica della nostra isola fa sì che in particolare nel periodo primaverile-estivo alcune località raddoppino alcune la loro popolazione. Questa emergenza stagionale della durata di circa 90 giorni si verifica puntualmente per le isole minori che circondano le coste siciliane ed in particolare per la cittadina di Taormina (ME) con un incremento delle richieste di soccorso sanitario del 25%-30% rispetto al resto dell'anno.

    Un'altra componente importante da prendere in considerazione nell'organizzazione dei soccorsi è la particolare conformazione geografica della Sicilia ricca di coste ma anche di zone interne montuose, il tutto reso più difficoltoso da una rete di collegamenti viari incompleta e parzialmente vetusti. Allo stato attuale la rete dei mezzi di sanitari del SUES 118 nella nostra regione è costituita da:

    122 ambulanze di tipo "A" medicalizzate con medici di Guardia Medica che hanno superato il corso di formazione regionale per l'Emergenza:

    28 Centri Mobili di Rianimazione così distribuiti:

    5 Eliambulanze

    1 Idroambulanza con medico d'emergenza, operativa dal mese di Maggio al Ottobre allocata presso l'isola di Salina nell'arcipelago dell'Eolie.

    4 Automediche · saranno attivate tra 180 gg.

    Per quanto riguarda le Eliambulanze è opportuno sottolineare come il servizio di elisoccorso rappresenti, nel panorama sanitario siciliano una realtà importante.

    L'elicottero ci consente nell'ambito degli interventi di soccorso primario dove sono preponderanti il tempo, la velocità, l'atraumaticità e l'indipendenza dal traffico e dalla viabilità, di superare le difficoltà costituite dalla peculiarità del nostro territorio. Inoltre garantisce i trasporti interospedalieri secondari di quei pazienti che per urgenza e criticità necessitano di un trasferimento via aria. Dall'analisi dei dati raccolti si è osservato nella nostra regione a differenza di altre, una netta prevalenza degli interventi secondari sui primari.

    Questo trova a nostro avviso due ordini di spiegazioni:

    l'inadeguatezza fino a poco tempo fa del soccorso avanzato su gomma e quindi l'impossibilità di indirizzare fin da subito il paziente all'ospedale appropriato e l'altra motivazione è costituita dalla carenza di reparti intensivi sul territorio. La recente costruzione di elisuperfici in tutte le isole dell'arcipelago delle Eolie ha senza dubbio contribuito all'accresciuta richiesta di tale mezzo da parte degli operatori sanitari dei presidi delle stesse isole.

     L'incremento dell'utilizzo dell'eliambulanza impone per altro la diffusione di una cultura specifica negli operatori sanitari che ne richiedono l'intervento. Nell'ultimo anno la C.O. ha effettuato 24703 soccorsi ed ha richiesto l'intervento dell'eliambulanza di Catania e/o Palermo 87 volte con tempi di 45-50 minuti dalla partenza.

    I soccorsi sulle Isole Eolie sono stati effettuati nel periodo estivo anche a mezzo di un idroambulanza medicalizzata che ha effettuato in totale 161 interventi , dal trasporto di pazienti dalle isole più distanti ai presidi ospedalieri di Lipari e Milazzo(ME), al soccorso in mare di subacquei sia apneisti che con autorespiratore ( 7 incidenti per MDD di tipo I° e II°) con trasferimento entro 25 minuti alla camera iperbarica del P.O. di Lipari ed entro 75 minuti alla camera iperbarica del nostro ospedale.

    CONCLUSIONI

    Analizzando retrospettivamente il Sistema 118 in Sicilia, possiamo affermare che nei poco più di 3 anni d'attività il SUES 118 ha assistito ad un trend di cresceta dell'attività globale passando dalla gestione delle popolazioni delle sole quattro provincie sede di C.O. all'estensione del servizio a tutta l'isola con un aumentata disponibilità di risorse (dall'Agosto 2000) che ha consentito di effettuare nel solo bacino di Messina quasi 25000 soccorsi. Ciò ha comportato sicuramente un miglioramento organizzativo delle diverse attività, ma al contempo si è avuto un notevole aggravio dei carichi di lavoro delle Centrali, pertanto adesso crediamo sia giunto il momento di passare alla fase successiva, con una maggiore attenzione rivolta alla qualità.

    Uno degli elementi fondamentali per il miglioramento della qualità è la conoscenza dei dati che si intende modificare, opportunità offerta dal database informatico che fotografando le fasi successive di un evento, permette un concreto raffronto delle patologie, delle criticità, degli indici di gravità presunti e verificati tra la fase di soccorso preospedaliera e la cura intraospedaliera in senso stretto,unico vero strumento di verifica della qualità del Sistema nel suo insieme.